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GLI AIUTI DEL PNRR PER LE AZIENDE

Le opportunità dirette ed indirette per le imprese italiane - seconda parte

INDICE

QUALI INTERVENTI SONO AMMESSI?

TURISMO 4.0

START-UP

DONNE E LAVORO

ZES – Zone Economiche Speciali

CONCLUSIONI

Premessa

Nel prima parte del nostro approfondimento sul PNRR abbiamo conosciuto primi tre interventi ammessi nel Piano: Piano Transizione 4.0, investimenti ad alto contenuto tecnologico e politiche industriali di filiera, internazionalizzazione. In questo secondo articolo, parleremo dei restanti quattro aiuti del PNRR per le aziende.

Quali interventi sono ammessi?

Turismo 4.0

Nel PNRR si parla di Turismo 4.0 mediante interventi messi in campo per il miglioramento e la riqualificazione dei servizi.

Sono 2 i filoni principali:

  1. investimenti per il miglioramento delle strutture turistico-ricettive, dei servizi turistici e delle imprese. Riqualificazione degli standard di offerta per aumentare la capacità competitiva delle imprese e promuovere un’offerta turistica basata su sostenibilità ambientale, innovazione e digitalizzazione;

2. interventi di riqualificazione delle imprese del comparto turistico. Potenziamento del livello di digitalizzazione, promozione di modelli innovativi di organizzazione del lavoro e l’accesso a formazione qualificata.

I fondi destinati al turismo sono 2,4 miliardi corrisposti secondo diverse modalità:

  • credito fiscale di 530 milioni per aumentare la qualità dell’ospitalità turistica verso la sostenibilità ambientale, la riqualificazione e l’aumento degli standard qualitativi delle strutture ricettive. Sarà prevista inoltre una percentuale di contributo a fondo perduto per incentivare gli investimenti post-Covid;
  • fondo Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per 748 milioni con l’intento di generare più di 2 miliardi di investimenti nelle seguenti aree del turismo di montagna, settore business e offerta turistica top quality, turismo sostenibile;
  • Fondo Nazionale del Turismo potenziato con 150 milioni e destinato alla riqualificazione di immobili ad alto potenziale turistico;
  • rafforzamento con 358 milioni della Sezione Speciale Turismo del Fondo Centrale di Garanzia per facilitare l’accesso al credito per gli imprenditori che gestiscono un’impresa esistente o per i giovani che intendono avviare una propria attività.

Start-Up

Sul fronte delle start-up, invece, si agisce integrando le risorse del Fondo Nazionale per l’Innovazione, cioè lo strumento gestito da Cassa Depositi e Prestiti per sostenere lo sviluppo del venture capital tramite capitale di rischio.

L’iniziativa è quindi volta ad ampliare la platea di imprese innovative beneficiarie del Fondo, finanziando investimenti privati in grado di generare impatti positivi e valore aggiunto.

L’investimento consentirà di sostenere 250 piccole e medie imprese innovative con investimenti per 700 milioni di euro con una partecipazione media pari a 1,2 milioni di euro.

Donne e lavoro

Un ulteriore obiettivo è innalzare i livelli di partecipazione delle donne nel mercato del lavoro attraverso una strategia integrata di investimenti finanziari e di servizi di supporto.

Gli obiettivi posti dal Piano sono:

  • promuovere l’imprenditoria femminile;
  • sostenere la realizzazione di progetti aziendali innovativi per imprese già costituite e operanti a conduzione femminile o prevalente partecipazione femminile;
  • sostenere l’avvio di attività imprenditoriali femminili attraverso la definizione di un’offerta che sia in grado di incontrarne le necessità in modo più puntuale;
  • creare un clima culturale favorevole ed emulativo che valorizzino l’imprenditorialità femminile attraverso azioni di comunicazione mirate;
  • creare un sistema di certificazione della parità di genere che accompagni e incentivi le imprese ad adottare policy adeguate a ridurre il gap di genere.

Operativamente il Piano agirà tramite il Fondo Impresa Donna che rafforzerà finanziariamente misure già esistenti:

  • NITO per la creazione di piccole e medie imprese e auto-imprenditoria;
  • Smart&Start che supporta start-up e PMI innovative;
  • nuovo Fondo per l‘Imprenditoria femminile previsto nella Legge di Bilancio 2021.

Inoltre si affiancheranno misure di accompagnamento: mentoring, supporto tecnico-gestionale, conciliazione vita – lavoro, campagne di comunicazione multimediali, eventi ed azioni di monitoraggio e di valutazione.

ZES – Zone Economiche Speciali

Verranno rafforzate le misure a favore delle ZES – Zone Economiche Speciali che grossomodo coincidono con le regioni del centro-sud Italia (Campania, Calabria, Ionica Interregionale Puglia e Basilicata, Adriatica Interregionale nelle Puglia e Molise, Sicilia Occidentale, Sicilia Orientale, Abruzzo e l’istituzione della ZES Sardegna).

La riforma punta a semplificare il sistema di governance e favorire meccanismi in grado di garantire la messa in opera degli interventi in tempi rapidi e a favorire l’insediamento di nuove imprese.

L’impostazione dei processi agevolativi è così definita:

  • l’attività e i poteri del Commissario che avrà la titolarità del procedimento di autorizzazione unica e sarà l’interlocutore principale per gli attori economici interessati a investire sul territorio di riferimento;
  • la semplificazione delle procedure amministrative di insediamento delle imprese nelle aree ZES, realizzazione del Digital One Stop Shop ZES.

Conclusioni

Sono molti, quindi, gli aiuti del PNRR per le aziende. Nella complessiva costruzione del Piano non si tratta di bonus o finanziamenti a pioggia, bensì di finanziamenti e sostegni volti a sviluppare la progettualità e l’innovazione. In quest’ottica, sarà richiesto uno sforzo al sistema imprenditoriale italiano in termini, per l’appunto, di progettualità, organizzazione, sviluppo.

L’occasione di slancio proposta dal PNRR si presenta pressoché unica. Sarà quindi necessario – ma soprattutto lo consigliamo – che le imprese organizzino la loro capacità progettuali e amministrative per accedere ai fondi adottando sforzi organizzativi o consulenze specifiche. Tra gli strumenti più utilizzati, infatti, rientrerà il bando pubblico e la relativa rendicontazione dei finanziamenti ottenuti.


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Photo credit by: Sarah Plufg by Picography

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