In questo approfondimento analizzeremo le possibilità in capo alle amministrazioni in tema di affidamento della gestione, con una disamina delle prassi del settore e dei problemi che solitamente gli operatori si trovano ad affrontare.

Una prima distinzione: opere fredde e opere calde

Una prima distinzione da compiere quando si parla di opere pubbliche è tra opere cosiddette fredde e opere calde.

Le prime sono opere la cui gestione non genera flussi di ricavi, spesso perché la funzione sociale è talmente predominante da non consentire l’applicazione di tariffe all’utente, come può accadere nel caso di una scuola pubblica. Al contrario, le opere calde si caratterizzano per la possibilità per il gestore di impostare un’attività imprenditoriale, in quanto la fruizione dell’opera stessa può essere consentita a fronte del pagamento di un prezzo. La classica piscina comunale rientra a pieno titolo in questa seconda categoria: infatti, nella prassi, la quasi totalità degli impianti è gestita da società di gestione specializzate. Ciò naturalmente non toglie che il servizio erogato agli utenti sia, per certi versi, considerato un servizio di rilevanza pubblica: di conseguenza, come vedremo in seguito, spesso il gestore non è totalmente libero di scegliere il prezzo del servizio, che viene invece concordato con l’amministrazione.

piscina concessione pubblica

 

Intanto ai sensi del Codice degli Appalti…

Il Codice degli Appalti attualmente in vigore offre alle Pubbliche Amministrazioni diverse possibilità per l’affidamento della gestione degli impianti natatori.

La procedura classica, solitamente utilizzata, è quella della concessione, disciplinata dagli articoli 164 ss del Codice; oggi tuttavia ci preme focalizzare l’attenzione su una particolare procedura, ossia la finanza di progetto, spesso definita con l’equivalente in lingua inglese project financing.

Il project financing per la gestione degli impianti natatori

Il project financing è uno strumento che permette alla Pubblica Amministrazione di realizzare un’opera avvalendosi della collaborazione di soggetti privati, che partecipano alla realizzazione con risorse proprie ed investimenti diretti.
Solitamente viene utilizzato per opere che, come le piscine, richiedono un’attività di gestione, in quanto il vantaggio per il privato consiste nella possibilità di gestire direttamente l’opera, una volta realizzata, ed trattenere i relativi guadagni.

Lo strumento sta riscuotendo successo negli ultimi anni perché risulta particolarmente interessante per la Pubblica Amministrazione la possibilità di utilizzare risorse private.
Ciò principalmente per due ragioni: da un lato, la generale scarsità di risorse che i Comuni hanno di solito a disposizione, dall’altro la necessità, o addirittura l’urgenza, di compiere interventi importanti di manutenzione o efficientamento su impianti spesso datati per permetterne il regolare funzionamento.

concessione pubblica

Le criticità

La rilevanza degli investimenti da compiere è alla base di due tra le criticità tipiche di questo settore.
È necessaria qui una breve premessa sul mercato che stiamo analizzando: a livello nazionale il settore è costellato da pochissime realtà di grandi dimensioni e da una miriade di piccole entità, spesso costituite in forma di società o associazioni sportive dilettantistiche. Per realtà di tali dimensioni può risultare molto difficile sopportare ingenti investimenti, appunto resi necessari dall’obsolescenza degli impianti o degli immobili in questione.
A questa prima criticità si aggiunge un secondo aspetto, ossia il fatto che, come già anticipato, spesso i prezzi per questo tipo di servizi vengono deliberati di concerto con la Pubblica Amministrazione: non sottostando ad una piena logica di mercato, il margine di guadagno non è così elevato da poter permettere un rapido rientro degli investimenti posti in essere.
Tutti questi aspetti fanno sì che gli affidamenti siano spesso di lunga durata, proprio per permettere all’imprenditore un ritorno dell’investimento e un’idonea remunerazione: da questo punto di vista la lunga durata rappresenta per il gestore sicuramente un elemento positivo.

Purtroppo basta poco per individuare una conseguenza della durata elevata che può costituire un grosso ostacolo per il gestore.

Ne parleremo nella prossima seconda puntata dedicata al project financing per la gestione degli impianti natatori.

[1] Indagine ISTAT “I cittadini e il tempo libero” 2015.

Come devo affrontare la gestione di una concessione?
Quali diritti e doveri ha il concessionario? 
Per informazioni: info [at] pronext.it

L’articolo è a cura di Michela Zanini del team di Legal Advisory di Pronext e Gruppo Contec. Michela è specializzata in Piani Economico Finanziari e in concessioni ai privati di servizi con rilevanza pubblica. Nata e cresciuta in altura felice come Heidi, è utente avanzata nel consumo di Nutella.

#lavoriamoci è una rubrica di approfondimento ideata da Pronext attraverso articoli e video per aiutare le organizzazioni pubbliche e private a gestire le tante complessità della gestione aziendale quotidiana. Noi ci divertiamo, voi trovate una soluzione.

Photo credit _ Serena Repice Lentini, Mario Gogh, John Cameron via Unsplash